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Un messaggio all’intero campionato


Accolto a Capodichino come un eroe. Come un grande acquisto, quello che Kalidou Koulibaly rappresenta virtualmente in questo momento per una squadra che ha superato mille peripezie. Certo, la stragrande maggioranza erano tifosi senegalesi pronto ad accogliere il proprio beniamino, quel capitano che ha alzato la coppa continentale per la prima volta nella storia del Senegal, ma non mancavano anche i tifosi napoletani. Sostenitori che l’hanno riaccolto a braccia aperte, desiderosi di dargli il benvenuto e sollevati dal suo rientro proprio ora che tutti i guai  stanno man mano andando via

Questa accoglienza mi fa molto piacere, però fate piano perché non parto, non vado via. Sono tornato a Napoli e sono tranquillo. Ringrazio tutti, ho visto tutti i video e le cose che avete fatto quando non c’ero. Sono orgoglioso di essere con voi, è stato molto bello qui ed è stato molto bello in Senegal. Grazie a tutti”, ha commentato Kalidou al suo arrivo. 

Una rassicurazione sul futuro – mica niente male – e la voglia adesso di spaccare il mondo anche con i colori del proprio club. Va detto: il rientro di Koulibaly, in questo momento, è un messaggio importante a tutto il campionato. Un monito per gli avversari: il Napoli c’è e ci sarà fino alla fine, ora più che mai.

Se la squadra ha tenuto botta alle diverse assenze tra cui quelle in particolare di Osimhen, Anguissa e appunto Koulibaly, figuriamoci dove potrebbe arrivare con i rientri anche delle tre colonne portanti africane. 

A onor del vero solo l’attacco ha risentito particolarmente dell’assenza del nigeriano con una difficoltà nell’andare a gol su azione e una manovra meno fluida rispetto al solito, il centrocampo che ha trovato in Lobotka una validissima alternativa ad Anguissa seppur con caratteristiche differenti e ha sofferto ancor meno – a gran sorpresa – la retroguardia che ha tenuto botta col duo centrale rappresentato da Amin Rrahmani e Juan Jesus

Difesa che è arrivata a 13 clean-sheet totali in stagione, dato che la renfe attualmente la miglior retroguardia della Serie A e tra le migliori in assoluto in Europa. Appena 16 le reti incassate finora in campionato. E il tutto senza Koulibaly per ben due mesi: solo il Man City ha fatto meglio nel vecchio continente. Ma cosa può fare pertanto questa squadra che ora conterà con l’intero organico e un entusiasmo ritrovato?

Peccato solo per la situazione di Insigne che lo rende ormai sempre più un separato in casa, ma col trio africano questo Napoli appare lanciatissimo in vista del rush finale in campionato. Al punto giusto per blindare quella Champions League che urge maledettamente al bilancio e, perché no, magari per sognare qualcosina in più ma senza pretese. A guidare tutti ci sarà un Koulibaly rinvigorito che giunge con ancor più autorevolezza e maturità all’ombra del Vesuvio. E magari anche con voglia di titoli e feste, poiché l’appetito vien mangiando… 




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