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Francesco Caringella, La migliore bugia: alla scoperta degli angoli ciechi della legge


Con La migliore bugia Francesco Caringella ci regala un biglietto in prima fila per assistere al dramma del processo

C’è davvero differenza tra la verità e la menzogna? E se in tribunale, come nella vita, non vincesse la verità migliore, ma la bugia raccontata meglio? La migliore bugia: quella più abile, più scaltra, più colorata e seducente? (Francesco Caringella)

Nessuno può rispondere a queste domande meglio di chi ha maturato una lunga esperienza nelle aule dei tribunali.

Se, poi, a porcele è Francesco Caringella, giudice e magistrato di lungo corso, soprattutto autore abilissimo nel raccontare i meccanismi della Legge, ma anche la fatica, i sogni e i fantasmi dei suoi giudici e imputati, a noi lettori non resta che leggere avidamente i suoi romanzi.

Dopo Il delitto della Dolce vita, in cui l’autore ha ricostruito il “processo del secolo”, Caringella ci conduce di nuovo nelle aule del tribunale con La migliore bugia.

Al centro della storia ritroviamo Virginia Della Valle, presidente della Corte d’Assise e magistrato di lungo corso già protagonista di Oltre ogni ragionevole dubbio, il legal thriller con cui Caringella ha esordito nel Giallo Mondadori e che diventerà un film.



Neanche lei, giudice sempre capace di leggere l’animo degli imputati al di là della legge, stavolta sembra riuscire a decifrare l’enigmatico omicida Giovanni Campanaro, il commercialista accusato di aver strangolato la pensionata Gilda Orefice.

Ma mentre in Oltre ogni ragionevole dubbio l’autore ci ha raccontato le logiche del verdetto, aprendo al lettore la porta in cui si decidono le sorti degli imputati, ne La migliore bugia si concentra sullo svolgimento del processo, mostrandoci il dilemma sulla verità – o sulla “migliore bugia” – a cui bisogna comunque approdare.

Una verità spesso bifronte e soggettiva, che in quell'”impasto di tecnica, duelli, emozioni e umanità” che caratterizza il procedimento giudiziario rischia di non essere poi così importante.



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