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“Dybala al posto di Lautaro? Direi sempre di sì”


Ernesto Paolillo ha parlato a Stadio Aperto su TMW Radio: “Sono contento per quanto sta facendo lo Spezia e Thiago Motta. Ovviamente stasera il mio cuore batterà per l’Inter, che ha estremo bisogno di vincere”.


Cosa è cambiato rispetto all’anno scorso nell’Inter?


“Vedo qualcosa in meno, cioè che manca un fuoriclasse come Hakimi ed un attaccante formidabile come Lukaku; dal punto di vista extra-rosa non ho visto la volontà di portare a casa il risultato in alcune partite prima della vittoria contro la Juventus”.


Nelle settimane in cui i nerazzurri non riuscivano a vincere, ha pensato che Inzaghi non fosse all’altezza del suo compito?


“Ho pensato più che altro che i risultati alterni dell’Inter derivassero da fattori atletici e da un calo mentale arrivato dopo un derby buttato via”.


Cosa ne pensa invece del nuovo regolamento sul Financial-Fairplay?


“Il mio giudizio è assolutamente negativo, perché non si è ammodernato il sistema con regole giuste. L’esperienza di questi anni di financial fairplay aveva evidenziato problematiche che potevano essere risolte. Invece si è creato un palliativo a favore di chi non riesce a far quadrare i conti o che non si impegna nel farlo. Si è data la possibilità di aumentare le perdite e basta, tutto questo non rende la sfida sportiva equa”.


La Uefa, pur rifuggendo l’ipotesi Superlega, sembra sia andando verso quella direzione.


“Assolutamente sì. In Uefa si sono spaventati dall’ipotesi Superlega e per evitare questo si è dato un contentino alle big che volevano andare fuori dalla Uefa e si sono traditi gli interessi del calcio generale. La Uefa si è inchinata a chi voleva la Superlega”.


Sulla questione plusvalenze: si può dare un valore oggettivo ad un cartellino di un calciatore?


“Che ci sia una forbice che va da un valore minimo al massimo di un calciatore è chiaro, ma si può allora determinare questa forbice. Questo è verificabile, perché ci sono stagioni in cui un calciatore non rende come deve ed è quindi più vicino al valore minimo e stagioni in cui overperforma”.


Da interista: le piacerebbe vedere Dybala in nerazzurro?


“Sì, è un calciatore che sa saltare l’uomo e può essere di forte aiuto a questo attacco, a differenza di quello che può poter fare Correa, che da quando è arrivato non mi ha mai entusiasmato”.


E se l’arrivo di Dybala comportasse l’addio di Lautaro Martinez?


“Direi sempre di sì, perché la cessione di Lautaro porterebbe tanti soldi ed anche altri calciatori oltre a Dybala. Bisogna capire se la società pensa che questo sia il massimo che può fare Lautaro o no”.


Un giudizio invece sulla Roma di Mourinho e sulla qualificazione alle semifinali di Conference League? Mou è obbligato a vincere la Conference?


“Non so, ha una squadra che non è funzionale a Mourinho e che non ha scelto lui, quindi non credo sia obbligato. Però la Roma è capace di vincere questa competizione, perché è migliorata anche nelle lacune tecniche e Mou ha dato una mentalità vincente al gruppo. Il portoghese ha dimostrato anche ieri di avere il fiuto per le coppe, per me sta facendo benissimo. Per l’affetto che ho per lui mi piacerebbe che si potesse esprimere con una rosa più competitiva dall’anno prossimo”.


Per la corsa Scudetto, da interista, chi la preoccupa di più, Milan o Napoli?


“Non vedo una favorita tra le tre: hanno dimostrato di avere tutte e tre ottime doti ma anche alti e bassi. Mi auguro che per l’Inter gli alti e bassi siano finiti ma può accadere di tutto, dipende dalla determinazione. Il Napoli non credo comunque sia quello che ha perso l’ultima partita”.




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