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“Decreto crescita pro stranieri? La nostra battaglia non si fermerà”


Il presidente dell’Assocalciatori Umberto Calcagno è contrario alle ipotesi di modifica al decreto crescita nel punto riguardante gli sgravi fiscali per i calciatori provenienti dall’estero. Ai microfoni dell’ANSA Calcagno ha dichiarato in merito: “Chiunque si intenda di calcio dovrà onestamente ammettere che l’eventuale previsione di un tetto reddituale di soli 500.000 euro per l’accesso alle agevolazioni fiscali del regime fiscale dei rimpatriati, unito alla soglia di età (20 anni), non cambierebbe la situazione attuale e sarebbe utile solo a coloro i quali, su questo delicato problema, vorranno riempire le rassegne stampa con dichiarazioni autoreferenziali“. Tale provvedimento, secondo il vicepresidente della FIGC, va “abrogato“.


 “Ho il fondato timore che per l’ennesima volta le scelte saranno dettate da interessi meramente economici, proprio quelli che negli ultimi anni hanno generato evidenti danni al nostro sistema, con una cronica assenza di risultati sportivi internazionali dei nostri club e continue diminuzioni degli investimenti sui vivai“, sottolinea Calcagno. “Se questa sarà la scelta della politica italiana, i nostri ragazzi continueranno a trovare ostacoli nel loro percorso di crescita professionale, svantaggiati da una norma fiscale ingiusta che penalizza i ‘selezionabili‘”, aggiunge il presidente del sindacato calciatori. “La nostra battaglia non si fermerà“, conclude Calcagno.

 




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